Foto Roatto

Il 4 novembre 2018 ricorre in Italia il centesimo anniversario della fine della pima guerra mondiale “la Grande Guerra”, cui hanno partecipato moltissimi giovani di ogni comune italiano.

Con una popolazione di quasi 35.000.000 di abitanti l’Italia ne mobilitò tra il 1915 e il 1918 oltre 5 milioni, vale a dire circa uno su sette senza considerare le donne, gli anziani ed i bambini (ed anche coloro che comunque vennero sottoposti a visite di leva e a vario titolo furono riformati), la gran parte dei quali passati per l’esercito operante, cioè per il fronte. Dei mobilitati, ne morirono all’incirca uno su sette (ma le stime arrivano a 651.000), moltissimi i feriti e gli invalidi (in totale superiori al milione).

L’Associazione “I nostri tigli” di Montafia ed i Circoli Legambiente di Asti e Valtriversa propongono ai Comuni della Provincia di ricordare degnamente e pubblicamente i Caduti di ogni Comune e Frazione intraprendendo un percorso che comprenda:

  1. Acquisire tutte le informazioni disponibili sui Caduti (sia quelle ufficiali reperibili nei comuni, nelle parrocchie e nei distretti militari, sia quelle in possesso delle famiglie, ad esempio fotografie, diplomi, lettere, medaglie, ex-voto, piloni votivi, etc.) con particolare riguardo a quelle che mettono in evidenza i rapporti tra i caduti e le loro famiglie, i loro mestieri prima del conflitto, i ricordi dei sopravvissuti e dei discendenti
  2. Pubblicare un volumetto con le informazioni raccolte – Un esempio del volumetto realizzabile: P. Scolè, “I fili della memoria. Moransengo e Tonengo ai propri morti nelle guerre dal 1896 al 1945” – Bollate, Il Melograno, 2007.
  3. Richiedere le medaglie commemorative dei Caduti coniate individualmente e gratuitamente dalla regione Friuli e comporle in un medagliere da conservare presso gli uffici comunali
  4. Organizzare un evento a cui invitare i discendenti diretti o collaterali di tutti i Caduti del Comune, offrendo in omaggio il volumetto e la copia del manifesto dei Caduti o dei Combattenti del Comune, se possibile una pergamena nominativa di ringraziamento
  5. Organizzare una mostra in cui presentare quanto ritrovato
  6. Coinvolgere le scuole per fare ricerche e presentarne pubblicamente i risultati

La ricerca delle informazioni è un’operazione lunga e a volte complessa, consigliamo quindi di individuare uno o più volontari con disponibilità di tempo e competenze adatte (ad esempio un Alpino, oppure un abitante interessato alla storia locale)

Abbiamo raccolto in un documento gli scopi dell’iniziativa e i metodi di ricerca delle informazioni (alcune on-line, altre presso Archivi):

A questo link si trova l’ultima versione del documento

Per maggiori informazioni:

Angelo Porta – Legambiente – 335 7506324 – email porta_a@libero.it

Maria Vittoria Gatti – “I nostri tigli” – 347 2920812 – email mariavittoria.gatti@libero.it