New Post

Periodo Villafranchiano e l’epoca Astiana

legambientevaltriversa-home-4

Il Circolo Legambiente Valtriversa è da sempre impegnato per la tutela di beni e patrimonio ambientale del nostro territorio. Villafranca d’Asti è una zona importantissima di ritrovamenti di fossili, in questa vallata, son stati portati alla luce numerosi scheletri di animali terrestri, come mastodonti (solo affini agli elefanti attuali), rinoceronti, ippopotami, iene, orsi, bovidi, cinghiali, cervidi, tapiri, scimmie, roditori, insettivori, e resti di animali marini, come i delfini. Sono stati rinvenuti anche resti di origine vegetale.

L’importanza dei ritrovamenti indusse gli studiosi a parlare di Periodo Villafranchiano (fase terminale del Terziario, o Cenozoico, corrisponde al periodo di transizione tra il Pliocene e il Pleistocene). Asti diede invece il nome all’epoca geologica definita “Astiana” ( o facies astiana), caratterizzata dalle sabbie dove troviamo i fossili di conchiglia.

Nella zona di Dusino San Michele (AT) nella primavera del 1880, venne rinvenuto l’imponente scheletro di un Rinoceronte preistorico, un esemplare di Rhinoceros Etruscus, var. astensis. Era un rinoceronte bicorne, di grossa taglia, con muso forte e allungato. Fu ripulito, recuperato, e nel 1895, completato il restaturo, Federico Sacco gli dedicò una monografia. I danni causati dall’ultima guerra coinvolsero anche lo scheletro del rinoceronte. Venne restaurato nuovamente negli anni settanta ma, a causa delle sue precarie condizioni, gli studiosi decisero di farne una copia. Oggi il modello del rinoceronte è esposto alla Biblioteca Civica di Novi Ligure. Una curiosità: i paleontologi, accanto al rinoceronte fossile, ne trovarono altri i cui reperti, però, erano meno completi.

Abbondanti fossili sono stati ritrovati anche a Solbrito (Mastodonte Anancus Arvernensis), a Dusino San Michele (oltre al rinoceronte, ramo mandibolare di balenottera), a Montegrosso (scheletri quasi completi appartenenti ad Odontoceti ed a Misticeti), a Roatto (carcassa di rinoceronte villafranchiano), a Montafia (fossili marini del periodo Astiano), a Bagnasco e a Castelnuovo Calcea (scheletri fossili di cetacei), a San Damiano (resti di cetacei fossili), a Cascina Ghirga (scarsi resti paleontologici), nella Valle Goria (dente di un piccolo orso villafranchiano), a Belvelio (conchiglie), a Cortandone (molluschi marini), a Capriglio d’Asti (conchiglie), a Cortiglione d’Asti (numerose conchiglie fossili di molluschi), a Sommariva Bosco (giacimento di foglie fossili), a Vignale (scheletro di una foca), a Mongardino (conchiglie fossili), nella Riserva naturale speciale della Val Sarmassa (conchiglie, molluschi, e resti di mammiferi marini), a Cossato, Candelo e Masserano (denti ed otoliti di pesci, denti di squaloidei, gusci di Bivalvi e Gasteropodi), a Nizza Monferrato (resti di un sirenide), e nei comuni di Settime, Cinaglio e Camerano Casasco (significative presenze di fossili).

 

Leave a Reply